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La Filantropia italiana. In movimento.

  • 18 feb
  • Tempo di lettura: 5 min


L’importanza della conoscenza operativa nel settore filantropico

Per chi opera nel mondo della filantropia e del settore erogativo per gli enti non profit è essenziale comprendere a fondo le modalità operative dei Soggetti filantropici. Nel panorama italiano, approfondire i modelli operativi e le scelte strategiche delle fondazioni riveste ormai un ruolo centrale. La presenza di circa 400 fondazioni ed enti filantropici in Italia evidenzia la necessità di cogliere le pratiche adottate, i criteri di intervento e le modalità di gestione che caratterizzano questo settore. Tale analisi è fondamentale per interpretare le dinamiche in atto e per favorire lo sviluppo di prassi efficaci, capaci di rispondere alle sfide contemporanee.


Per gli enti non profit, qualsiasi attività di fundraising o funding mix si intenda attuare, è ormai imprescindibile il sostegno attraverso bandi, contributi a sportello o richieste dirette. Questi strumenti rappresentano una componente fondamentale nella strategia di finanziamento e consentono agli enti di accedere a risorse indispensabili per realizzare i propri progetti e perseguire la propria missione.


Lo scorso 12 febbraio l’Osservatorio della Filantropia e della CSR ha presentato il Report 2025 su fondazioni ed enti filantropici italiani di cui consiglio la lettura. Questa attività di monitoraggio e approfondimento consente di offrire una panoramica aggiornata sui modelli di intervento e sulle tendenze in atto nel campo della filantropia. L’Osservatorio, fondato nel 2021 da Italia non profit e Granter con la Direzione Impact di Intesa Sanpaolo, svolge un’indagine annuale su oltre 400 fondazioni, migliaia di aziende e opportunità di finanziamento rivolte al Terzo Settore.


Fondazioni italiane: analisi e prospettive

La prima Sezione del Report – mettendo a confronto i dati del 2022 rispetto a quelli del 2024 – fornisce una mappa aggiornata delle fondazioni di erogazione e offre una panoramica sulla distribuzione geografica delle fondazioni italiane, evidenziando che il 67,4% di esse è localizzato nel Nord Italia. Questo dato mette in luce una forte concentrazione territoriale, che si riflette anche nella capacità di mobilitare risorse e nella varietà delle iniziative sostenute nelle diverse aree del Paese.

Le fondazioni continuano a concentrarsi su tre ambiti tradizionali: Ricerca e istruzione, Assistenza sociale, Arte e cultura, che si mantengono ai vertici delle priorità, pur registrando lievi flessioni. Parallelamente, si osservano incrementi significativi nel sostegno alla Filantropia e alla promozione del volontariato, con un aumento del 3,6 punti percentuali, così come nella Tutela dei diritti e nella cittadinanza attiva. Queste tendenze testimoniano un’evoluzione degli interessi e delle aree di impegno, indicando una progressiva attenzione verso tematiche sociali emergenti e strategie di partecipazione civica. La Cultura si mantiene al secondo posto tra le cause sostenute anche se con un calo del 2,7% rispetto al 2022.


Il concetto di mercato filantropico

Un elemento che emerge nel panorama delle opportunità di finanziamento è rappresentato dall’introduzione del concetto di mercato filantropico. Questo termine identifica l’insieme delle occasioni di accesso a risorse economiche, quali bandi, contributi e programmi, messe a disposizione degli enti non profit da una pluralità di attori, sia pubblici che privati.

In particolare, si osserva come dal 2022 la presenza della Pubblica Amministrazione sia cresciuta in modo marcato: dal 24,1% al 55,2% delle opportunità rilevate. Questo aumento suggerisce un ruolo più attivo degli enti pubblici nella promozione di bandi e contributi, probabilmente legato anche a cicli di finanziamento straordinari, alla spinta del PNRR e alla moltiplicazione di iniziative territoriali e settoriali.


Approfondimento sulle pratiche filantropiche: Un’analisi delle fondazioni italiane

La seconda Sezione del documento offre un’analisi dettagliata sulle pratiche filantropiche, basata su un sondaggio condotto tra 103 fondazioni (su 550 enti invitati a partecipare). I risultati restituiscono un quadro particolarmente interessante e, per certi versi, inatteso della realtà filantropica italiana.

Dai dati emerge che oltre la metà delle fondazioni (52,4%) dispone di un organico ridotto, con meno di quattro dipendenti o collaboratori retribuiti. Inoltre, più di un terzo delle fondazioni (35,9%) gestisce un patrimonio inferiore a 500.000 euro. Questi numeri evidenziano la diffusione di realtà di piccole dimensioni, spesso caratterizzate da risorse limitate e una struttura organizzativa snella.


Principali temi emersi dall’indagine

  1. Relazione tra fondazioni e fundraising. Solo un terzo delle organizzazioni dichiara di praticare attività di raccolta fondi. Parallelamente, oltre un terzo delle fondazioni non considera il fundraising necessario, anche se la sostenibilità economica riconosce la necessità di ampliare le proprie fonti di finanziamento. Questo dato riflette la coesistenza di diversi approcci culturali e modelli operativi nell’ambito della filantropia italiana, senza che si possa attribuire a questa scelta una valenza esclusivamente positiva o negativa.

  2. Finanziamento dei costi generali degli enti beneficiari. Attualmente, solo il 16,5% delle fondazioni prevede stabilmente una quota di finanziamento destinata alla copertura dei costi generali degli enti sostenuti. Tuttavia, si registra una crescente sensibilità verso l’importanza di sostenere anche queste voci di spesa, fondamentali per la sostenibilità degli enti beneficiari nel lungo periodo.

  3. Rendicontazione dei progetti. Il sistema di rendicontazione adottato dalle fondazioni è ancora principalmente centrato sugli aspetti economico-amministrativi. L’utilizzo di pratiche orientate alla fiducia e di strumenti volti all’apprendimento o alla valutazione dell’impatto sociale rimane limitato, suggerendo la necessità di una possibile evoluzione verso modelli più innovativi.

  4. Fattori premiali nella selezione dei progetti. La coerenza con la mission dell’ente rimane il principale criterio di selezione delle proposte progettuali, risultando determinante nel 73,8% dei casi. Subito dopo, l’impatto sociale atteso rappresenta il secondo fattore più considerato (44,7%), a conferma dell’attenzione crescente verso la rilevanza e l’efficacia degli interventi.

  5. Errori ricorrenti nei progetti presentati. Tra le principali criticità riscontrate nei progetti non accolti, oltre la metà delle fondazioni (52,4%) segnala la presenza di obiettivi vaghi o non misurabili, così come una documentazione poco chiara o approssimativa. Questi aspetti rappresentano ostacoli significativi per il buon esito delle richieste di finanziamento.

  6. Cura della relazione tra fondazioni ed enti beneficiari. La relazione rischia di diventare inefficace quando manca la dovuta attenzione: richieste standardizzate (21,4%), comunicazione poco professionale (18,5%) e rapporti limitati alla sola fase di richiesta (24,3%) restituiscono un quadro di relazioni ancora troppo transazionali, poco orientate alla costruzione di partnership solide e durature.


Questi elementi invitano a riflettere sulle dinamiche operative e relazionali che caratterizzano il settore filantropico, suggerendo la necessità di approfondire ulteriormente tali aspetti per promuovere un’evoluzione verso pratiche più efficaci e consapevoli.


Il quadro delineato dall’indagine mostra un settore delle fondazioni caratterizzato da organizzazioni prevalentemente di piccole dimensioni. Emergono sfide significative, come l’importanza crescente dell’impatto sociale e la necessità di una relazione più strutturata tra fondazioni ed enti, suggerendo che il settore filantropico italiano è chiamato a evolversi ed è in movimento, adottando pratiche più innovative e consapevoli per rispondere efficacemente ai bisogni della società. Solo attraverso una maggiore apertura al cambiamento e una cura delle relazioni sarà possibile costruire partnership solide e generare un impatto duraturo.


FONTE:

Report 2025 su fondazioni ed enti filantropici italiani a cura di Osservatorio Filantropia e CSR. Elaborazione Italia non profit, dicembre 2025 https://osservatorio.italianonprofit.it/dati-e-report

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