Cultura al centro: il sostegno delle Fondazioni bancarie nel XXX Rapporto ACRI 2025
- 18 feb
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Nel mese di luglio 2025, ACRI – Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa – ha presentato il XXX Rapporto annuale delle Fondazioni di origine bancaria, fornendo una panoramica dettagliata e aggregata dei dati di bilancio relativi all'esercizio 2024. Il documento offre una fotografia puntuale dell’impegno profuso dalle Fondazioni nel corso dell’anno, illustrando come esse abbiano contribuito attivamente allo sviluppo dei territori e al rafforzamento della coesione sociale. Questa analisi permette di comprendere l’importanza del ruolo svolto dalle Fondazioni e la loro capacità di incidere positivamente sulle dinamiche comunitarie.
L’impatto delle Fondazioni: progetti e collaborazione con il Terzo settore
Da quasi trentacinque anni, le Fondazioni di origine bancaria rappresentano un attore fondamentale nel sistema italiano. Nel 2024, come evidenziato dal Rapporto, il loro sostegno si è concretizzato in oltre 22mila progetti, confermandosi partner strategici del Terzo settore e delle Istituzioni. Questo impegno ha permesso di promuovere una società più coesa e di generare nuove opportunità per le comunità, rispondendo in maniera efficace alle esigenze emergenti e favorendo processi di crescita sostenibile e inclusiva.
Dati economici e numerici: erogazioni e interventi nel 2024
Il XXX Rapporto annuale evidenzia che nel 2024 le erogazioni complessive delle Fondazioni hanno raggiunto 1.092,7 milioni di euro, con un aumento del 4,3% rispetto all’anno precedente. Queste risorse sono state destinate a 22.299 interventi, con un importo medio per intervento pari a circa 49 mila euro. I dati testimoniano la crescita e la costanza dell’impegno filantropico, sottolineando la capacità delle Fondazioni di rispondere alle esigenze dei territori attraverso un’azione concreta e mirata.
Le erogazioni delle Fondazioni nel settore Arte, attività e beni culturali
Il resoconto presentato da ACRI mette in luce l’ampiezza e la rilevanza dei settori di interesse generale sostenuti dalle Fondazioni di origine bancaria. In particolare, per quanto riguarda il settore Arte, attività e beni culturali, emerge un impegno considerevole sia in termini economici che progettuali.
Nel corso del 2024, infatti, le erogazioni destinate a questo ambito hanno raggiunto circa 256,5 milioni di euro, rappresentando il 23% dell’ammontare complessivo deliberato dalle Fondazioni. Tale cifra è stata impiegata per finanziare 8.072 progetti, pari al 36,2% del totale degli interventi sostenuti nell’anno.
Lo studio sottolinea come la Cultura si confermi il primo settore per stanziamenti da parte delle Fondazioni. Questo dato testimonia la centralità che il sostegno alle attività culturali riveste nell’azione filantropica, ponendo la cultura al vertice delle priorità nel panorama delle erogazioni.
Finalità e criteri di selezione dei progetti sostenuti dalle Fondazioni
Orientamento strategico delle Fondazioni
Nel corso del 2024, le Fondazioni di origine bancaria hanno perseguito due finalità principali nelle loro attività di sostegno al settore culturale:
il rafforzamento delle organizzazioni culturali non profit, con l’obiettivo di consolidare il tessuto associativo e la capacità progettuale delle realtà impegnate nella promozione e nella tutela della cultura.
la sperimentazione di nuovi modelli di produzione e fruizione culturale, prestando particolare attenzione allo sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità di riferimento.
Criteri di selezione dei progetti finanziati
Nell’ottica della selezione dei progetti da sostenere, le Fondazioni hanno privilegiato iniziative che rispondessero a specifiche caratteristiche:
promozione del pluralismo e dell’inclusività nell’offerta culturale, favorendo la crescita culturale, il miglioramento della qualità della vita e lo sviluppo economico delle comunità, nonché creando nuove opportunità di formazione e lavoro.
investimento nella dimensione digitale, mediante la promozione di processi innovativi presso gli enti culturali per incentivare l’educazione e la partecipazione della comunità, con particolare attenzione ai giovani e ai pubblici a rischio di esclusione.
trasformazione dell’intervento culturale in un processo partecipativo, coinvolgendo attivamente i cittadini e generando interesse, inclusione e attività economicamente sostenibili capaci di produrre sviluppo e attrattività per il territorio.
sperimentazione e valutazione di nuovi modelli di intervento, rafforzando quelli di comprovata efficacia e promuovendo programmi orientati alla razionalizzazione e valorizzazione produttiva dei beni culturali.
realizzazione di iniziative volte a incrementare la soddisfazione della domanda culturale, generando ricadute professionali ed economiche anche in altri settori.
costruzione di reti tra imprese culturali, istituzioni e realtà economico-sociali locali, promuovendo efficienza gestionale e sostenibilità economica attraverso collaborazioni e aggregazioni.
Soggetti beneficiari e destinazione dei fondi
Le erogazioni delle Fondazioni hanno interessato principalmente enti privati (84%), mentre il restante 16% è stato destinato agli enti pubblici. In particolare, il 45,5% dei fondi è stato assegnato a favore di Fondazioni, il 23,9% ad altre associazioni, l’11,8% agli enti locali, il 6,8% agli enti religiosi (che mantengono il quarto posto come negli anni precedenti) e il 4% alle associazioni di promozione sociale.
Tipologie di intervento finanziato
Realizzazione di progetti con pluralità di intenti, rispondenti alle diverse esigenze delle comunità (36,3%)
Produzione di opere e rappresentazioni artistiche e culturali (17%)
Organizzazione di mostre ed esposizioni (10,4%)
Restauri e conservazione di beni storici e culturali (8,9%)
Contributi generali per la gestione ordinaria delle realtà culturali (8,7%)
Costruzione e ristrutturazione di immobili destinati a scopi culturali (5,4%).
In conclusione, l’attività delle Fondazioni si conferma strategica per il sostegno e la crescita del settore culturale, con una netta preferenza verso enti privati e realtà associative che operano sul territorio. La varietà degli interventi finanziati, dalla produzione artistica alla conservazione dei beni storici, testimonia una visione ampia e inclusiva, volta a rispondere alle molteplici esigenze delle comunità. Si evidenzia inoltre una crescente attenzione verso il Terzo settore e gli enti religiosi, che si traduce in un aumento dei fondi destinati alla gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Questo orientamento suggerisce che il futuro delle politiche di finanziamento sarà sempre più legato alla capacità di creare reti collaborative e di promuovere l’imprenditorialità culturale, favorendo così la sostenibilità e l’innovazione nel panorama culturale italiano.


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