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Santa Sofia a Padova Madonna in trono_copia.jpg
In Italia ci sono più di
2300 istituti culturali ecclesiastici
e un diffuso patrimonio culturale religioso 
da conoscere e valorizzare

Il patrimonio culturale ecclesiastico costituisce una parte rilevante del patrimonio culturale italiano e presenta caratteristiche specifiche legate alla sua storia, alla proprietà e ai soggetti che lo custodiscono e ne garantiscono la conservazione e la fruizione.

 

Ho maturato una conoscenza diretta di questo ambito lavorando per oltre dieci anni presso l'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Padova e oggi presso l'Ufficio Beni e Attività Culturali presso la Provincia Italiana OFMConv del nord Italia.

Come libera professionista affianco gli enti ecclesiastici nella progettazione e nella ricerca di risorse, mettendo in relazione le esigenze di conservazione e valorizzazione del patrimonio con quelle organizzative ed economiche degli enti che se ne prendono cura.

Il lavoro può riguardare la progettazione di interventi, la ricerca di contributi e finanziamenti, l'utilizzo di strumenti come l'Art Bonus e la valutazione delle possibilità di sostenere nel tempo la gestione del patrimonio.

CONSULENZA STRATEGICA

  • analisi preliminare sul patrimonio culturale dell'ente

  • creazione e/o sviluppo di area/settore beni e attività culturali all'interno dell'ente

  • sviluppo attività e piani di raccolta fondi

  • formazione e affiancamento strategico nell'utilizzo di strumenti di fundraising e filantropici

  • concessioni agli enti religiosi di beni di proprietà pubblica, demaniale, Fondo Edifici di Culto

CONSULENZA TECNICA

  • predisposizione pratiche di prestito opere d'arte e restauri beni mobili

  • catalogazione e spostamento di beni culturali

  • inquadramento normativo sui beni culturali mobili

  • strumenti di raccolta fondi per gli enti religiosi (defiscalizzazione donazioni, Art Bonus, crowdfunding)

  • bandi e finanziamenti pubblici e privati per beni e attività culturali

  • affiacamento nella gestione di beni culturali pubblici in concessione agli enti religiosi

Art Bonus e beni culturali ecclesiastici. Si può o no?

 

L'applicazione dell'Art Bonus agli enti ecclesiastici presenta condizioni specifiche legate alla proprietà e alla gestione dei beni culturali.

Un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto può essere beneficiario delle erogazioni Art Bonus quando il bene culturale è di proprietà pubblica e l'ente ne è concessionario o affidatario/gestore. È quindi importante verificare preliminarmente proprietà del bene, soggetto beneficiario e titolo di gestione, prima di progettare una raccolta Art Bonus. È un aspetto particolarmente rilevante per il patrimonio culturale ecclesiastico, dove la distinzione tra proprietà, gestione e fruizione può incidere concretamente sulla possibilità di utilizzare questo strumento.

ARTICOLI PER APPROFONDIRE

Collaborazioni

  • Biblioteca San Francesco della Vigna, Venezia

  • Museo Diocesano di Padova

  • Parrocchia di Santa Sofia, Padova

  • Biblioteca Antica del Seminario Vescovile, Padova

  • Biblioteca S. Antonio Dottore, Padova

  • Centro Studi Antoniani, Padova

  • Provincia Italiana di S. Antonio di Padova OFMConv

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